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RESTAURO CONSERVATIVO
DELLA CHIESA DI SAN MARTINO in LIVO (TN)

La Chiesa di San Martino di Livo (cenni storici)
Le prime notizie storiche sulla Chiesa di san Martino risalgono al 1209,
quando è citata in un documento. Probabilmente la Chiesa primitiva (la parte più
antica) venne, in un periodo imprecisato, alzata con l’aggiunta della volta.
Nella seconda metà del 1600 venne ampliata con l’aggiunta della quarta e della
quinta campata. Il 30 agosto 1727 bruciò il tetto del campanile che la
tradizione ci tramanda essere stato nella classica forma a cuspide e che venne
ricostruito nello stato attuale. Nel 1856 venne aggiunta l’attuale sacrestia.
Non si sa quando venne abbattuto il corpo a settentrione e del quale rimangono
solo delle labili tracce.
All’interno le prime e seconde campate presentano numerose tracce di
affreschi, già rilevate nel 1924, quando l’allora parroco don Francesco
Pasquazzo auspicò il loro scoprimento da parte della Sovrintendenza delle Belle
Arti. Si tratta di decorazioni ad affresco databili al XV sec. (s’intravede la
figura di una Santa Incoronata e una Madonna con Bambino in Trono) alle quali
sono sovrapposti dei dipinti a tempera del XVII secolo.
Degno di nota è anche il san Sebastiano il quale è stato interrotto in alto
dall’inserimento del peduccio della navata.
La volta del presbiterio fu affrescata nel XVII sec. e vi sono raffigurati il
Padre Eterno i quattro evangelisti con i simboli di alcuni dottori della Chiesa.
Le pareti del Presbiterio erano anch’esse affrescate con una serie di pannelli
sulla vita di Gesù. Rimangono leggibili i due pannelli posti dietro l’altare
maggiore raffiguranti un entrata in Gerusalemme e un’ultima cena. Un terzo
quadro, ancora visibile nel 1742, raffigurava Gesù nel giardino degli olivi.

L’antico altare maggiore, dedicato a san Martino era a portelle, costruito
nei primi decenni del 1500, il cui autore fu influenzato dalla bottega
altoatesina di Silvester Miller. Di questo altare rimangono le statue di san
Martino e della Madonna poste sopra le portine del coro nonché due rilievi di
portella e una portellina, raffigurante san Martino che resuscita un fanciullo e
un Ultima Cena, attualmente esposte al Museo Diocesano di Trento.
L’attuale altare maggiore è del 1649 ed è opera della bottega di G. Domenico
Bezzi. A destra della Pala sono raffigurati san Rocco e san Marcello e a
sinistra san Sebastiano e san Filippo L’altare si conclude con la statua di
sant’Anna metterza accompagnata da due angeli adoranti.
La pala rappresenta la Madonna con Bambino, san Martino, san Antonio Abate e
san Giacomo. E’ opera forse attribuibile a Carlo Pozzi.
L’altare dell’Addolorata attribuito a Johan Poder Junior è del 1742. Nel 1756
venne indorato da Bartolomeo Costanzi di Cembra. E’ caratterizzato dalle due
colonne tortili marezzate con lacca blu stesa in diverse tonalità e percorse da
una spirale a foglie d’oro. Si distinguono le statue di san Giuseppe con il
Bambino, santa Veronica con il sudario e i santi Giovanni e Maria Maddalena.
La pala del XVII secolo di autore ignoto rappresenta i sette Dolori della
Vergine, san Simeone e gli arcangeli Michele e Gabriele.
L’altare di san Rocco realizzato intorno al 1618 si caratterizza dalle
piccole dimensioni e dalla sua semplice eleganza compositiva. Presenta sulla
predella un “Ecce Homo” con la data 1618, semplici le colonne scannate e dorate
con capitelli corinzi. La pala del XVII secolo rappresenta la Madonna con
Bambino, san. Rocco e san Romedio.
La via Crucis del XVII secolo proviene forse dalla scuola di Mattia Lampi.
La chiesa conserva ancora, come in poche altre chiese, un arredo integro, tra
cui, oltre all’armadio dei gonfaloni, i due angeli ceroferari e i due candelabri
processionali.
Di notevole valore storico è anche il pavimento seicentesco in battuto di
calce: uno dei pochi esempi ancora esistenti in trentino e pertanto tutelato dal
Servizio Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento.
Il presbiterio ospita anche due tele del XVIII secolo rappresentate la
“Madonna con san Floriano” e “ I sette dolori della Vergine”.
Nel corso degli ultimi due secoli e sino al 1950 sia il beneficio de
Stanchina sia il legato Anselmi hanno consentito, in assenza di cappellani, alla
popolazione di Livo di usufruire regolarmente delle funzioni religiose.
Nel mese di marzo sono iniziati i lavori di restauro finalizzati a conservare
questo patrimonio artistico dall’inevitabile degrado dovuto alle infiltrazione
d’umidità, recuperare ove possibile gli affreschi e riportare nel loro splendore
cromatico gli altari.
Il costo dell’intervento conservativo è stimato i €uro 725.583,31 di cui 80%,
pari ad Euro 580.202,64 è finanziato dal Servizio Beni Culturali della Provincia
Autonoma di Trento. Con il Consorzio Bacini Imbriferi Valle dell’Adige è stato
assunto un mutuo quinquennale al 2% di 100.000,00 Euro per far fronte alle varie
iniziative.
Per finanziare i lavori è aperto presso la Cassa Rurale di Tuenno l’apposito
conto corrente intestato a “Restauro Parrocchia Natività di Maria” conto
07/0250395 coordinate bancarie J 08282 34960.
Un'altra iniziativa, per chi desidera legare il proprio nome o quello della
propria famiglia ad una delle opere restaurate, è quella di accollarsi in toto o
in parte il costo del restauro di un opera, Sin ora sono stati finanziati:
-
Statua di San Martino (altare maggiore); Euro 1.032,00
-
Statua Madonna (altare maggiore) Euro 1.032,00
-
2 candelieri processionali; € 800
-
2 quote della pala dell’altare dell’Addolorata.€ 1.000,00
Se sei interessato ad una delle opere sotto indicate puoi versare
direttamente il tuo contributo, anche a piccoli ratei mensili, sul sopra
indicato conto corrente.
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Importo |
Quote |
Quote da finanziare |
| Statue Altare maggiore n .14 |
€ 774 cad. |
28 quote da 387 € |
28 quote da 387 € |
| Angeli ceroferari piccoli (due) |
€ 774 cad. |
4 quote da 387 € |
4 quote da 387 € |
| Angeli ceroferari grandi (due) |
€ 4.620cad. |
10 quote da 462 € |
10 quote da 462 |
| Pala Altare dell’Addolorata |
€ 4.948 |
10 quote da 494 € |
8 quote da 494 € |
| Pala altare maggiore |
€ 4.624 |
10 quote da 462 € |
10 quote da 462 € |
| Pala Altare San Rocco |
€ 3.290 |
8 quote da 411 € |
8 quote da 411 € |
| Dipinto “Madonna con San Floriano” |
€ 3.000 |
10 quote da 300 € |
10 quote da 300 € |
| Dipinto “I sette dolori della Vergine” |
€ 3.100 |
10 quote da 310 € |
10 quote da 300 € |
Un’altra iniziativa è quella di rendere disponibili notizie in merito a
propri antenati originari della parrocchia, a fronte di un offerta proporzionata
con l’impegno richiesto. Per eventuali informazioni si prega di inviare un
messaggio a conter.Luigi@inwind.it
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